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FLASH D’ARTE

27.05 – IL CIBO NELLE OPERE DI VIRGILIO

La conferenza propone un viaggio nel mondo del cibo nell’opera di Virgilio, tra il moretum – semplice preparazione contadina a base di erbe, formaggio e aglio – e le focacce ricordate nell’Eneide. Lungi dall’essere anticipazioni della pizza moderna, questi alimenti raccontano piuttosto un sistema economico e simbolico fondato sul rapporto stretto tra città e campagna. Virgilio descrive un universo in cui il nutrimento nasce dalla terra e definisce gerarchie sociali, ritmi di vita e forme di dipendenza. Le focacce su cui mangiano i Troiani, spesso reinterpretate in chiave gastronomica contemporanea, sono in realtà un segno della necessità e dell’adattamento, più che della creatività culinaria. Attraverso questi esempi, la conferenza invita a rileggere i testi virgiliani come fonti preziose per comprendere la cultura materiale del mondo antico. Ne emerge un quadro in cui il cibo non è mai solo alimento, ma strumento di narrazione politica e sociale. Virgilio, più che un cantore di ricette, appare così come un interprete delle relazioni profonde tra produzione agricola e identità collettiva.